Chi Siamo

Un impegno per una politica di Pace e Disarmo in Campania

1 febbraio 2008 - Comitato Pace e Disarmo

Nel gennaio del 2006 si costituisce a Napoli su impulso del Nodo Lilliput una rete organizzativa denominata Comitato Pace, Disarmo e Smilitarizzazione del Territorio. Nato da un gruppo di lavoro tematico, cercava di raccogliere l’esperienza del coordinamento per la pace e smilitarizzazione del territorio sorto nel gennaio 2003 dalla collaborazione di gruppi, associazioni, studenti e altre fette della società civile col comune scopo di organizzare una campagna forte ed omogenea contro la minaccia della guerra all’Iraq. La collaborazione aveva dimostrato che esiste una grande sensibilità nella nostra città ai temi della pace e del disarmo, ma che spesso la frammentazione tra gruppi, aree e associazioni di diversa ispirazione non solo crea dispersione di energie, ma finisce con l’impoverire le azioni e la loro capacità di incidere. Nel 2006 si riparte alla luce di quella esperienza e ripensando ai limiti che avevano determinato la fine del primo coordinamento, in particolare, una maggiore attenzione è riposta nel metodo di condivisione del lavoro e delle attività.

Nasce, quindi, il Comitato Pace, Disarmo e Smilitarizzazione del Territorio, un nome lunghissimo ma che sottolinea una sensibilità che non si ferma alla semplice denuncia della guerra, ma ne sottolinea il carattere economico e strumentale proponendo il disarmo dell’economia e delle città invase da basi militari ma anche da una nuova forma di militarizzazione che cancella gli spazi di democrazia (un tema che tre anni fa era poco visibile e che si è rilevato col tempo sempre più evidente e pericoloso). Il neonato comitato può già contare su una rete distribuita nelle diverse province della regione Campania. L’obbiettivo è produrre pensieri ed azioni di pace che trasformino le coscienze: il no alle guerre diviene più articolato, parte dal locale denunciando la presenza militare e la produzione di armi e lega il territorio alla maggior parte dei conflitti in atto. Viene fatta una ricerca volta a svelare il gran numero di basi Usa e Nato in Campania. Una presenza invadente che sottrae spazi vitali allo sviluppo, impone restrizioni al vivere civile, danneggia l’ambiente, e crea enormi pericoli per la presenza di ordigni dalla potenza distruttiva inimmaginabile.

Il metodo e gli strumenti sono nonviolenti e si comincia a lavorare tracciando un percorso per diffondere idee di pace, solidarietà e cooperazione chiedendo il ritiro dei soldati italiani da tutti i teatri di guerra. Le azioni e le campagne scelte sono volte a contrastare la produzione, la commercializzazione, lo stoccaggio di tutte le armi, leggere, belliche, di distruzione di massa, e parallelamente mirano a “togliere le basi alla guerra”.
Una delle denuncie è la presenza nel golfo di Napoli di un porto militare Usa per il controllo di quasi tre continenti: la campagna contro il black port ha alternato momenti di informazione e sensibilizzazione con azioni di pressione sulle autorità locali e nazionali, costruendo intanto reti volte a collegare le nostre lotte con quelle simili sorte in altre città della blak list o città invase da basi militari, a partire da una collaborazione con Vicenza e la rete di donne ed uomini che in essa si sono mobilitati contro la base Dal Molin.

Insieme riusciamo a trovare nuovi entusiasmi e riusciremo ad avvicinarci un po' di più ai nostri obiettivi.

 

Il Comitato Pace, Disarmo e Smilitarizzazione del Territorio - Campania, è composto dalle seguenti realtà associative, oltre che da singoli cittadini:

Acli Arenella (Napoli)
ASPER
Associazione Claudio Miccoli
Comitato BDS
Donne in Nero - Napoli
Mani Tese - Napoli
PeaceLink Campania
Pax Christi - Napoli
Rete Lilliput - Napoli
Rete Sanità
Scuola di Pace
Sinistra Critica - Campania
La Comune - Napoli
Un ponte per... - Napoli

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